RoboCop per Game Boy Advance: una build del 2002 mai uscita
Titus Interactive ottenne nel 1999 la licenza per realizzare giochi tratti dai film di RoboCop e nel 2001 stava già lavorando alle versioni portatili. Il gioco per Game Boy Color arrivò puntuale quell'anno. Quello per Game Boy Advance, annunciato come RoboCop: The Future of Law Enforcement, no. Titus mostrò nuovi screenshot GBA nel maggio 2002 e parlò di un lancio a ottobre 2002; dopo di che il progetto cadde nel silenzio e fu cancellato senza alcuna spiegazione pubblica.
In breve
- Basato su: la saga cinematografica di RoboCop, con licenza Titus Interactive
- Creato da: Planet Interactive Development, per l'editore Titus Interactive
- Uscita: mai all'epoca; una build prototipo del 2002 è stata conservata e resa pubblica nel gennaio 2022
- Genere: azione a scorrimento laterale
- Cosa lo distingue: una build non pubblicata, in fase avanzata, che si può giocare dall'inizio alla fine
Cosa era stato promesso
Il materiale dell'annuncio descriveva sette livelli divisi in quattordici sottolivelli, con venticinque tipi diversi di nemici. Chi ha parlato del gioco lo descrive come un picchiaduro a scorrimento nello spirito del coin-op del 1988 e dei suoi port casalinghi.
Dall'annuncio alla conservazione
- 2001: Titus avvia il lavoro su RoboCop sia per Game Boy Color sia per Game Boy Advance. Esce solo la versione Color.
- Maggio 2002: compaiono nuovi screenshot GBA, con una data di uscita a ottobre 2002 all'orizzonte.
- Dalla fine del 2002 in poi: il gioco sparisce. Una teoria non confermata è che lo sviluppatore stesso sia fallito intorno al 2002-2003.
- Gennaio 2022: il gruppo di preservazione Hidden Palace rilascia un prototipo del 2002. Le descrizioni segnalano qualche asperità, ma anche che è giocabile fino alla fine e sembra quasi finito.
Quest'ultimo punto è ciò che lo rende interessante come oggetto: non è una demo tecnica, ma un gioco che sembra essere stato fermato abbastanza vicino al traguardo. I testi di questa build sono disponibili in diverse lingue, tra cui inglese, spagnolo, tedesco e italiano.
